FAQ - Domande frequenti

D - Dicono tutti che ho una bella voce, come faccio a fare il doppiatore?

R - Lo sappiamo, la televisione in primo luogo ci dispensa quotidianamente esempi secondo cui certe professioni artistiche possono essere alla portata di chiunque e quindi se, per fare l’attore, basta avere un po’ di faccia tosta e, magari, accettare di passare tre o quattro settimane a farsi “spiare” da qualche decina di telecamere, perché non credere che doppiare sia solo una questione di “bella voce”?
No, noi la pensiamo in tutt’altro modo e alla domanda iniziale o a altre simili possiamo rispondere solo invitando chi le pone, senz’altro in buona fede, a considerare il doppiaggio come una vera professione. Per questo motivo come non può bastare essere spiritoso e simpatico per fare l’attore, così non è sufficiente avere una bella voce per fare il doppiatore.
Crediamo che la professione del doppiatore sia una specializzazione del mestiere dell’attore e quindi il percorso formativo è lo stesso che porta chi scopre di avere interesse, passione, amore per questa o altre forme di espressione artistica a verificare quali siano realmente le sue qualità e la sua voglia di affrontare un futuro tutt’altro che garantito.
Il talento è raro e non basta, da solo, a esprimere il potenziale di un individuo anche molto dotato; deve essere coltivato e, per far questo, è necessario avere la tenacia e l’umiltà indispensabili per migliorarsi sempre di più. Un percorso non facile fin dall’inizio quindi, che rischia di diventare impossibile se non si parte da una scuola seria e, per scuola seria, intendiamo strutture e professionisti che si mettono a completa disposizione di chi compie, almeno inizialmente, un salto nel vuoto.
Per darvi qualche informazione pratica vi proponiamo un primo elenco di scuole di recitazione, fermo restando che è comunque buona norma informarsi sempre bene su chi vi insegna, chiedere qualche parere a chi l’ha già frequentata e valutare la durata e i costi.


D - Mi potete ascoltare per dirmi se, secondo voi, posso fare questo lavoro?

R - L’A.N.A.D. non può assolvere questa funzione, perché essa non è compresa nei fini proprî dell’associazione. Come indicazione generale ti invitiamo a leggere la parte riguardante la formazione professionale e, in ogni caso, ti ricordiamo che la possibilità di concedere un provino che possa valutare seriamente le tue capacità dipende da una serie di fattori che vanno da una quantità adeguata di tempo alla disponibilità individuale di chi ti ascolta.


D - Vorrei lavorare per la vostra associazione.

R - Ti ringraziamo, ma la nostra è un’associazione di categoria e chi di noi soci offre il suo contributo lo fa a puro titolo di volontariato, quindi le prestazioni lavorative in senso proprio non sono previste.


D - Vorrei avere la possibilità di contattare quel doppiatore.

R - Non possiamo fornire indirizzi privati o numeri di telefono per rispettare la privacy dei nostri soci, ma, per quanto ci è possibile, provvederemo ad inoltrare le tue comunicazioni al destinatario.